Quando si parla di cellulite ci si riferisce ad un aumento di volume a carico di uno o più dei seguenti distretti:
- Peritrocanterico (regione esterna e superiore delle cosce)
- Gluteo
- Regione mediale del ginocchio
- Addome
- Radice degli arti
- Spalle
L’aumento di volume può essere dovuto a:
- accumulo di tessuto adiposo puro (adiposità localizzata)
- accumulo di tessuto adiposo associato ad infiammazione cronica, edema ed indurimento della regione (cellulite o p.e.f.s.)
Come si riconosce l’adiposità localizzata?
È facilmente individuabile perché consiste in un aumento del volume della regione interessata, per esempio sui fianchi o sull’addome, abbastanza elastico, non dolente al tattol liscio e a margini regolari.
Come si riconosce la cellulite o pefs?
La pefs si manifesta con un aumento di volume, per esempio della regione peritrocanterica o dei glutei, di consistenza più dura, spesso dolente, e con la pelle ondulata.
A seconda del grado di gravità dei segni appena descritti la pefs si può suddividere in quattro stadi che prevedono protocolli terapeutici differenti.
Qual è il trattamento migliore per l’adiposità localizzata?
E’ sempre importante una corretta alimentazione a cui si possono associare trattamenti che:
- riducono il volume delle cellule adipose (lipolitici): mesoterapia e carbossiterapia
- riducono il numero delle cellule adipose (lipoclasici): cavitazione, emulsiolipolisi e liposcultura chirurgica.
Qual è il trattamento migliore per la PEFS?
Anche in questo caso è importante una corretta alimentazione e la correzione dei fattori di rischio (ormonale, posturale, vascolare, fumo di sigaretta ecc…) e comunque la terapia migliore dipende dal grado di pefs.
In generale i trattamenti più indicati:
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